Portogallo #1: LISBONA

Come già anticipato nel nostro primo articolo sul Portogallo, Lisbona non ci è entrata nel cuore. Questo non vuol dire che non ci sia piaciuta o che non abbia arricchito il nostro bagaglio di viaggiatori. Semplicemente non ci ha colpiti, forse perchè pieni di aspettative, forse perchè il tempo non è stato dalla nostra parte, forse…    Inutile trovare altre spiegazioni! Non è tra le nostre preferite. Nonostante tutto vogliamo raccontarvi la nostra esperienza in questa città dai mille colori.

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Siamo arrivati all’aeroporto di Lisbona nel primo pomeriggio e abbiamo raggiunto facilmente il centro città grazie alla fermata della metro che si trova proprio all’uscita del Terminal. La nostra prima impressione è stata a dir poco positiva: vagoni nuovissimi, pulitissimi e un servizio abbastanza frequente e puntuale (a differenza della nostra cara Roma). Fin qui tutto ok. Il biglietto da visita della città è buono. Questa nostra impressione però diventa subito negativa non appena usciti dalla stazione metro di Rossio, centralissima, dove veniamo subito assaliti da venditori di sostanze diciamo “non autorizzate” e quando successivamente ci incamminiamo verso il nostro appartamento e ci ritroviamo a dover percorrere una stradina al quanto deprimente: case semi-abbandonate o distrutte, sacchi dell’immondizia dappertutto e gli sguardi dei mille venditori dei mini-market h24 quasi a voler dire che stavamo invadendo il loro territorio. Forse ci saremo aspettati di trovare realtà simili nelle periferie, come siamo abituati a vedere in Italia, e non di certo nel centro storico della città. I nostri centri storici sono come gioiellini, sempre abbastanza curati e puliti. Qui a Lisbona ci è parso il contrario. Molte vie del centro sono buie, sporche e abbandonate o in alcuni casi occupate illegalmente. Una cosa però ci ha stupiti positivamente: a Lisbona vivono molte etnie diverse provenienti da ogni parte del mondo e convivono tutti molto pacificamente e nel rispetto delle altre culture. Ci piace.

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Il nostro tour inizia dalla centralissima piazza Dom Pedro IV, delimitata a nord dal Teatro Nacional, dallo stile neoclassico, e lungo i lati da numerose attività commerciali. Dalla piazza abbiamo poi imboccato la via principale del quartire, Rua Augusta, sempre affollata da turisti in giro per fare shopping o per mettersi in fila sotto l’Elevador de Santa Justa. È uno dei più belli ascensori panoramici della città, con la sua struttura in ferro battuto. Prezzo del biglietto eccessivo (5€) dal momento che la terrazza panoramica è facilmente raggiungibile gratuitamente passando dietro le rovine del Convento do Carmo, di cui vi parleremo successivamente. Continuando su Rua Augusta e passando sotto l’Arco da Victoria, coronato da statue di portoghesi illustri, si giunge alla Praça do Comercio. È qui che arrivavano i viaggiatori che raggiungevano Lisbona in nave ed infatti anche oggi questa piazza si presenta come punto di accesso alla città, affacciandosi direttamente sul rio Tejo. È una della più suntuose piazze della città con le sue facciate gialle e le arcate settecentesche. Da qui è anche possibile osservare il Ponte 25 de Abril e il Cristo Rei sull’altra sponda del fiume. Forse non tutti lo sanno ma anche a Lisbona si trova una copia della famosa statua del Redentore di Rio de Janeiro. DSC_0033 DSC_0039

Dalla Praça do Comercio ci siamo incamminati verso il Castello de São Jorge: preparatevi a dover salire molto in alto e ciò comporta molte scale, salite e poi di nuovo scale, ma il panorama visto dalle mura della fortezza (ingresso studenti 5€) merita la sfacchinata fatta per salire fin qui. Per i più pigroni ci sono vari autobus, tram e tuck-tuck (a noleggio) che raggiungono la sommità del colle, ma secondo noi perdersi tra gli stretti vicoli ricchi di street art e locali d’altri tempi è un’occasione unica. Una volta dentro il Castello si possono percorrere le alte cinte murarie della fortezza ed a ogni angolo o torre si possono scorgere viste mozzafiato sull’intera città. Ah, aspettate il tramonto! Ne varrà la pena. La nostra prima giornata si è conclusa al locale Bonjardim dove si può mangiare un gustosissimo pollo arrosto.

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Per il secondo giorno abbiamo organizzato una visita ad una delle principali e più famose attrazioni della città: l’Oceanario. Si trova fuori dal centro quindi occorre arrivare in metro o in treno e scendere alla fermata Oriente, stazione realizzata dal famoso architetto Calatrava in occasione dell’Expo del ’98. Usciti dalla stazione ci siamo diretti verso il lungo fiume e una volta attraversato il Parco des Naçoes siamo arrivati all’Oceanario prima dell’orario di apertura e con il biglietto d’ingresso già alla mano (acquistato online 15€) per evitare una lunga fila per entrare. Senza bagnarsi, senza pinne nè maschera ci si immerge nelle profondità dell’Oceano e come in un’escursione subacquea si possono ammirare squali, razze, mante, pesci luna e molte altre specie nella grandissima vasca centrale. Nella struttura sono ricostruiti vari sistemi ambientali terrestri come la foresta pluviale, la barriera corallina e i ghiacciai antartici dove si possono anche guardare i simpaticissimi pinguini. Scendendo al piano inferiore ci si emoziona davanti a Nemo, ai cavallucci marini e alle tanto temute meduse. Possiamo assicurarvi che è un’esperienza unica. È bello tornare bambini per un giorno e meravigliarsi davanti allo spettacolo della natura.

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Terminata la visita, ci siamo diretti, costeggiando il fiume, verso la torre Vasco da Gama e all’omonimo ponte che si trova alla sue spalle: questo lunghissimo serpentone di 17 km (il più lungo d’Europa) collega le due sponde del Tejo. Per un pranzo veloce, prima di tornare verso il centro città, ci siamo fermati al centro commerciale che offre molti punti ristoro per tutti i gusti e tasche.

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Dalla stazione Oriente abbiamo poi ripreso la metro e questa volta siamo scesi a Santa Apolonia, ottimo punto di partenza per andare alla scoperta dell’Alfama, uno dei quartieri più antichi e tipici di Lisbona. La nostra prima tappa è il Panteao Nacional. Questo grandissimo edificio in marmo bianco, oggi ospita le tombe di illustri portoghesi. Salendo ancora verso la cima del colle Graça, si arriva alla Igreja de Sao Vicente de Fora. Ci troviamo nel labirintico quartiere dell’Alfama dove tutto sembra essersi fermato negli anni 50: è un luogo ideale per perdersi tra vicoli pittoreschi, piazzette, scalinate che fiancheggiano minuscoli negozi (davvero piccolissimi), bar con vecchie insegne al neon, chiese tipicamente bianche ed è qui che è facile incrociare la gente del luogo, per lo più anziani, seduti davanti all’uscio di casa che chiacchierano e ascoltano il malinconico fado. Questo genere musicale è nato proprio qui, tra questi stretti vicoli. Si ascolta questa melodia nostalgica provenire dalle finestre aperte, mentre le donne stendono i panni in queste stradine colorate dagli azulejos e da i tram che sferragliano per le ripide salite.

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Saliti al Miradouro das Portas do Sol si può godere della vista da cartolina sui tetti dell’Alfama e il fiume da sfondo. Lisbona è la città dei Miradouros: punti panoramici, che si trovano rigorosamente sulle cime dei colli, che offrono panorami da cartolina. Dopo aver visitato la cattedrale da Sé, siamo saliti sul famoso tram 28 per raggiungere altre due terrazze panoramiche, Miradouro da Graça e Miradouro da Senhora do Monte, dove ci siamo goduti un fantastico tramonto che rende unica la vista sulla capitale.

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Stanchi dalla lunga camminata nell’Alfama, scendendo dal colle da Graça, ci siamo diretti verso il nostro appartamento passando per la piazza di Martin Moniz: un’enorme piazza rettangolare moderna e ricca di chioschi dove fare una breve pausa. Qui si trova il capolinea del tram 28 che permette una vista completa sulla città. Il biglietto (€2,85) si fa direttamente a bordo e il giro completo dura circa 45 minuti. Il nostro consiglio è quello di salire o la mattina presto o la sera tardi per evitare lunghe file per entrare e per trovare un posto seduti per godere della vista dai finestrini. Essendo un tram prevalentemente turistico è spesso frequentato da borseggiatori quindi fate molto attenzione!

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Il nostro terzo giorno inizia alla scoperta di Belem, una frazione della città di Lisbona facilmente raggiungibile con il tram n°15. Questa zona deve la sua fama ai molti monumenti che oggi celebrano l’epoca delle scoperte portoghesi, tutti nominati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Il nostro tour inizia dalla Igreja Santa Maria de Belem, proprio davanti alla fermata del tram. L’ingresso è gratuito ed è quindi molto probabile trovare una lunga fila per entrare. La chiesa in stile manuelino, sopravvissuta al terremoto del 1755, è caratterizzata da esili e alti pilasti foderati da sculture ornamentali e da una fitta rete di nervature gotiche per sostenere la copertura dell’enorme transetto. Purtroppo il nostro poco tempo a disposizione non ci ha permesso di visitare anche l’interno del Mosteiro dos Jeronimos: la fila per entrare era lunghissima e non volevamo togliere tempo alle altre cose da vedere. DSC_0390 DSC_0402

Sulle rive del fiume, proprio di fronte al Mosteiro, si erge il Monumento dos Descobrimentos, che con i suoi 52 metri di altezza permette una bella vista del Tago e dell’intera cittadina di Belem. Lungo i lati di questa caravella in marmo bianco sono raffigurati i personaggi più importanti dell’era delle grandi scoperte nel XV e XVI secolo.

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Procedendo sul lungo fiume, si arriva alla Torre di Belem (biglietto studenti 3€), costruita per difendere lo sbocco del Tago. Quest’edificio, anch’esso in stile manuelino, è oggi il simbolo più rappresentativo di Lisbona ed è qui che i navigatori partivano a scoprire nuove rotte. Simile ad un pezzo degli scacchi, questa singolare torre è accessibile tramite un ponte levatoio e salendo per una stretta scala a chiocciola si arriva fino al quarto piano visitando tutte le varie sale che caratterizzano ogni livello.

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Tornando verso la fermata del tram non si può non fermarsi alla Antiga Confeitaria de Belem per deliziarsi con i suoi famosi pasteis de belem: croccanti cestini di pasta sfoglia farciti con crema e cannella.

Ripreso il tram siamo scesi alla stazione di Cais do Sodre, dove si trova anche il Mercado da Ribeira. È veramente un posto carino dove concedersi una pausa pranzo. Ogni stand offre prodotti differenti, dalla carne al pesce, dal dolce al salato. Una volta ordinato, ci si siede dove si trova posto al centro della struttura, condividendo i tavoli con gli altri. Vi consigliamo di assaggiare il baccalà, uno dei piatti tipici portoghesi.

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L’ultima nostra tappa nella capitale lusitana è il Bairro Alto, quartiere molto tranquillo durante il giorno (ci hanno spiegato che è il quartiere della movida serale) caratterizzato da stradine ricche di bistrot, bar e boutique. Da Cais do Sodre si può facilmente raggiungere la sommità del colle tramite l’Elevador da Bica, una funicolare del XIX secolo che sale fino al belvedere di Santa Catarina.

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Attraversando vicoli decorati da graffiti siamo arrivati alle rovine del Convento do Carmo (ingresso studenti 2,50€). Questa chiesa è stati quasi interamente distrutta dal terremoto del 1755. La sua bellezza deriva proprio dal fatto che le sue colonne e l’ossatura degli archi siano esposti all’aperto e quindi avendo il cielo da sfondo in tutte le sue sfumature. Dalla piazzetta retrostante le rovine si arriva facilmente al corridoio panoramico collegato con la terrazza dell’Elevador de Santa Justa, di cui vi abbiamo parlato prima.

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La nostra visita alla città è finita qui. Un ultimo sguardo dall’alto alla città che ci è piaciuta, ma non molto, che ci ha emozionato, ma non molto..che non ci ha fatto innamorare di lei! Ma sicuramente questo non ci ha scoraggiato, anzi! Siamo partiti alla scoperta di altre due città portoghesi: Porto e Sintra.

Alla prossima tappa viaggiatori → → → PORTO

ps: per ulteriori consigli e suggerimenti non esitate a contattarci. Ci trovate anche sulla nostra pagina facebook qui!

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2 pensieri su “Portogallo #1: LISBONA

  1. […] nei precedenti articoli, il “campobase” per il nostro viaggio in Portogallo è stato Lisbona, ma l’aver deciso di soggiornare tutte le notti nella capitale non ci ha impedito poi di […]

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  2. […] è facilmente raggiungibile in treno da Lisbona e grazie all’abbonamento giornaliero  “treni&bus”, al costo di 15€ (si […]

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